mercoledì 9 dicembre 2009

Neonata saltata


Mi rendo conto ora, rileggendo il titolo, che qualcuno può inorridire di fronte al nome di questo piatto, in realtà si tratta di quella che altrove si chiama fragaglia, rosamarina, in parole semplici i pesci piccoli "appena nati" di più specie di pesci come triglie, merluzzi ecc.
Questa, è una preparazione che usiamo come una delle tredici portate per la cena del 24 Dicembre (a proposito, mi chiedo se è un'usanza solo nostra o anche di altre regioni).

In un padellino con un filo di olio d'oliva, uno spicchio di aglio, del peperoncino rosso piccante tagliato a tocchetti si mette a sfrigolare la "neonata" (diciamo almeno 1/2 chilo) rigirandola delicatamente e solo quando occorre, si aggiunge quindi un filo di pepe nero, il sale ed il prezzemolo tagliato minutamente.
Servire quindi subito ben caldo.

sabato 5 dicembre 2009

Insalata di spinaci crudi



Oggi vado di fretta, anzi di più.
E' ufficialmente iniziata la baraonda prenatalizia per cui oggi mi duplicherò e forse riuscirò a fare tutto quello che ho sulla mia infinita lista, per cui pranzo, se mai ci sarà, sarà con questa supervitaminica ma altrettanto veloce insalata che, grazie agli spinaci superfreschi che trovo nella mia zona, sto replicando praticamente da una settimana a questa parte!

Ingredienti:
- spinaci freschissimi
- olio extravergine d'oliva
- sale e pepe bianco
- abbondante parmigiano (va bene sia a scaglie che grattugiato)
- succo di limone
Le quantità qui sono davvero a gusto personale perchè si presta benissimo ad essere più dolce e quindi con più parmigiano o più acre e quindi non più succo di limone, a voi la scelta.

Dopo aver SCRUPOLOSAMENTE lavato i mazzetti di spinaci, li asciugo per bene avvolgendoli in un panno da cucina per qualche minuto.
Nel frattempo preparo la salsina per il condimento, che va detto, più sta, più si insaporisce, per cui preparandola ancora prima è meglio.
In una ciotolina unisco l'olio, il sale, il pepe bianco e tanto tanto parmigiano, amalgamo bene, quasi a renderla una crema e poi aggiungo dell'altro olio. Copro con dela pellicola e metto da parte, anche in frigo se occorre.
Torno agli spinaci, prendendo poche foglie alla volta e mettendole l'una sull'altra le taglio a julienne.
Finito il "difficilissimo" lavoro metto nell'insalatiera, condisco con la salsina e l'opera culinaria a cinque stelle è pronta.

Scherzi a parte, sebbene la sua semplicità sia elementare, è comunque molto buona e serve soprattutto a fare il pieno di vitamine in previsione del lungo inverno ormai alle porte.

mercoledì 2 dicembre 2009

Torta Paradiso



Mai nome fu più azzeccato di questo!
Ci sono quelle giornate in cui tutto va storto, in cui sembra che il mondo intero ti si rivolti contro e ci si senta di conseguenza inermi, del tutto indifesi e storditi, tanto da non riuscire a far lavorare la testa come dovrebbe e quindi ad essere reattivi e dare un senso a tutto quanto.
Praticamente è L'INFERNO!
Quando ho di queste giornate, vedi oggi ad esempio, mi viene solo voglia di tornarmene a casa e chiudere fuori il mondo, magari andare a fare una corsa o andare in palestra a fare una bella ora di aero box così tutta la rabbia esce e non mi avvelena...oppure, oppure, oppure, cimentarmi in cucina in qualcosa che davvero mi invoglia, qualcosa che culla un pò la mia anima, che mi addolcisce il cuore e che nutre di coccole il mio corpo...e come sempre la soluzione è fare un dolce, la mia passione.
Dato però che avevo voglia di una cosa MORBIDA, ho tirato fuori, dalle tante ricette conservate, questa che è (ma guarda che novità) molto semplice da eseguire, ma è davvero di una "celestiale" bontà come suggerisce il suo nome.
Preciso che ho messo insieme due ricette ben diverse trovate in rete, nel senso che ho preso gli ingredienti di una ed eseguito il procedimento dell'altra, alle due autrici chiede perdono se non sono in accordo perfetto con loro, ma la riuscita testimonia che l'ACCORDO l'ho trovato :-D
I blog interessati sono: Giboncook sezione Ricettario del bimby, l'altro (chiedo scusa) ma non ne sono sicurissima, dovrebbe essere La Dolcetteria.
Le eventuali autrici che invece riconosco come propria l'opera finale, possono segnalarmelo e verranno immediatamente menzionate.

Ingredienti:
- gr. 300 fecola di patate
- gr. 200 burro morbido
- gr. 300 zucchero a velo per il dolce più quello per la copertura finale - apro una parentesi, per le meno avezze in cucina: non comprate quello al supermercato costosissimo, basta mettere il normalissimo zucchero in un frullatore e diventa quindi a velo!!! -
- 6 uova
- 1 bustina di lievito
- 1 pizzico di sale

Per la crema:
- 200 ml. di panna da montare
- 1 cucchiaio di miele

Preparazione della crema:
Montate fino a renderla molto compatta, direi addirittura burrosa la panna con il miele.
Fatto ciò mettete in frigo a solidificare e togliete solo all'ultimo momento.

Preparazione della torta:
Prendete il burro bello morbido (quindi fuori dal frigo da un bel pò) e fatelo a pezzetti. Montatelo quindi a crema con le fruste (è un pò lunga la cosa ma ne vale la pena), quindi aggiungete lo zucchero a velo continuando a montare fino a che il composto diventa molto soffice.
A parte battere le uova intere delicatamente e appena appena (con una forchetta) e aggiungerle alla crema di burro un pò alla volta.
Unite poi la fecola ed il lievito precedentemente setacciati, quindi con una spatola o un cucchiaio di legno mescolarlo al composto dal basso verso l'alto per non smontarlo.
Tagliate la carta forno a misura della tortiera, bagnatela, strizzatela bene e coprite accuratamente anche i bordi. Versate il preparato nella teglia ed infornate a 160° per i primi 10 minuti poi a 180° per 15 minuti e 200° per gli ultimi 10 minuti (anche se io ho visto che si colorava un pò troppo e l'ho tenuta di meno).
Lasciar raffreddare il dolce.
Quando è freddo tagliarlo a metà (ma la prossima volta la dividerò in tre parti, per renderla ancora più golosa e fare quindi due strati di crema all'interno) e spalmare per bene la cremina tenuta fino al momento dell'uso rigorosamente in frigo per farla rapprendere.
E' perfetta servita con del semplice zucchero a velo che ricopre per bene la superficie.

venerdì 27 novembre 2009

Torta al cioccolato




Di torte al cioccolato ce n'è un'infinità sia nel web che sui vari ricettari tradizionali, io questa l'ho scoperta anni fa su una raccolta di cucina (TANTO PER CAMBIARE) che poi, non ricordo neanche perchè non ho portato a termine, ma che era assai assai interessante e che anzi quasi quasi chiedo all'editore se è ancora disponibile. A chi interessa approfondire, sto parlando dell'Enciclopedia della cucina.
E' di una semplicità vergognosa e la riuscita è praticamente infallibile.
La preparò per domani ai miei primi ospiti a casa nuova e spero sia gradita per come credo ;-D
La mia unica variante è l'aver messo anche le gocce di cioccolato nell'impasto, così da sentire sotto i denti la scricchiolosità tanto goduriosa del cioccolato in questo caso rigorosissimamente fondente, si perchè io amo incondizionatamente quello al latte e vado in estasi per quello bianco con le nocciole intere che secondo i veri estimatori sono tutto fuorchè vero cioccolato, ma abbiate pazienza i GUSTI son GUSTI.

Ingredienti:

- 350 gr di farina bianca,
- 175 gr zucchero,
- 130 gr di burro,
- 4 uova freschissime,
- 1 dl di latte,
- 150 gr di cioccolato amaro grattugiato, ma io molto più semplicemento lo faccio fondere delicatamente con il burro,
- 1 presina di sale,
- 1 bustina di lievito per dolci (dose x 500 gr di farina),
- 2 cucchiaiate di pangrattato e 1 noce di burro x ungere la tortiera.
- 2 cucchiaiate abbondanti di gocce di cioccolato infarinate così da non rimanere solo al fondo della torta, ma in tutto l'impasto una volta cotto.

Procedimento:

Ponete il burro in una terrina che può andare sul fuoco, fatelo sciogliere a bagnomaria insieme al cioccolato tagliato a quadrotti e lascitelo raffreddare un poco. Quindi aggiungete la farina, lo zucchero, le uova intere, il latte, una presina di sale e il lievito. Sbattere il tutto per qualche minuto con lo sbattitore elettrico sino ad ottenere un composto morbido ed omogeneo, a questo punto aggiungere le gocce di cioccolato ben infarinate ed amalgamare molto delicatamente con una paletta di legno ed giusto il tempo necessario solo per avere il cioccolato ben distribuito.
Quindi imburrate la pirofila da forno e al posto della solita farina, per non far attaccare l'impasto, usate il pangrattato, la riuscita è perfetta.
In forno a cuocere a 180° circa per 40 minuti o più, vale sempre la prova stuzzicadenti.
Una volta uscita dal forno e lasciata raffreddare, un velo abbondante di zucchero a velo e la squisitezza è pronta.

lunedì 23 novembre 2009

Tortino di patate e peperoni



Ieri è stata una giornata turbinante, come ormai accade alle mie domeniche da circa un mese. Le mie adorate poltrite a letto per il momento sono inesistenti, massimo le 9,00 c'è la sveglia per iniziare una giornata all'insegna di nuove e sempre entusiamanti scoperte.
Questa domenica ad esempio, con la mia macchinina (poverella, chiede di andare in pensione, ma io ancora non posso lasciarglielo fare) sono andata alla scoperta dei tesori per il Natale.
Quest'anno vorrei un Natale diverso, più "sentito", più di serenità visto che ho avuto mesi non proprio calmi e quindi, ho coinvolto la mia sorellina ed abbiamo girato come matte per scoprire o riscoprire appunto questa Festa ormai imminente.
Le sorprese son state tante...belle...quasi infantili, sono stata felice perchè non trascorrevo del tempo così di qualità con lei da non so quanto.
Come rovescio della medaglia c'è stato l'impresa di attaccare bastoni e tende a casa nuova...uuuuuuuuuu aaaaaaaaa ooooooooo...non ho finito...uffa sembra che sto mettendo su una reggia non una casa di dimensioni normalissime!
Vabbè primo o poi succederà che dirò ok sono soddisfatta è tutto a posto (ah ah ah che battuta neanche io ci credo).
Comunque visto che di mangiare non so farne a meno, ho trovato il tempo di preparare anche questo meraviglioso tortino di patate e peperoni, variante alle celebratissime patate e peperoni fritti tipiche della cucina calabrese.

Ingredienti per 4 persone:
400 g di patate,
150 g di peperoni rossi,
150 g di peperoni gialli,
olio extravergine di oliva per condire le patate (dai 4 cucchiai in sù a seconda dei gusti), più l'olio per spennellare la teglia,
50 g di formaggio grana,
origano
sale, pepe

Pelate le patate, lavatele, asciugatele e tagliatele a fette tonde non troppo spesse anzi direi piuttosto sottili, così cuociono in minor tempo,lavate i peperoni, divideteli a metà e poi a falde non troppo piccole nel senso comunque della lunghezza, privateli dei semi e dei filamenti interni.
In una ciotola capiente mettete insieme le patate ed i peperoni conditeli quindi con l'olio, il sale, pepe ed origano quasi fossero un'insalata. Fatto ciò, spennellate di olio una pirofila da forno, a questo punto distribuite le patate ed i peperoni facendo attenzione che siano ben mescolati e se occorre aggiungere dell'altro olio ed odori.
Come ultimo strato, sulle verdure mettete il formaggio grana fatto a scagliette con l'apposita grattugia e distribuite per bene così da far formare una bella crosticina una volta cotto il tutto.
Mettete quindi la teglia in forno a 180° e fate cuocere per circa 45/55 minuti.
Il tortino è buono sia caldo che tiepido.

lunedì 16 novembre 2009

Olive nere al forno


Questa è una ricetta della tradizione culinaria di casa mia.
Non è un vero e proprio piatto, è uno sfizio, una corserva, un antipasto, un qualcosa che sgranocchi quando sei bello pacifico da solo o in compagnia, insomma è un pò tutto e riflette la voglia di avere sempre qualcosa di pronto da poter offrire o concedersi in tutta tranquillità.
La cosa fondamentale è la qualità delle olive, c'è poco da dire, devono essere belle, buone, senza ammaccature o macchie.
Il resto è di una semplicità elementare.
Ovviamente non esistono quantità in questa ricetta, si va tranquillamente sul sicuro con la famosa frase "ad occhio".

Olive nere di ottima qualità
finocchietto selvatico
peperoncino calabrese rosso
semi di finocchio
chiodi di garofano
scorza di arancia tagliata a dadini piuttosto grandi
sale
aglio a spicchi

In una grossa ciotola amalgamate tutti gli ingredienti sopra indicati, una volta che sono ben insaporiti, li mettete sulla placca del forno foderata di cartaforno e con la temperatura tra gli 80° e i 100° fate asciugare le olive per tutto il tempo necessario per arrivare all'aspetto che hanno così come le vedete in foto, quindi non meravigliatevi se occorrono da mezz'ora fino anche a due ore, tutto dipende dal tipo di forno che avete.
L'unica cosa da fare, una volta tolte dal forno è di elimare gli spicchi di aglio.
Per servirle invece, attendete che si raffreddino del tutto ed aggiungete un filo di olio extravergine di oliva e se occorre ancora del sale, poi stop, sono perfette così!

giovedì 12 novembre 2009

Frittelle di zucchine



Ormai (e purtroppo) siamo alla fine della stagione di questo ortaggio così versatile. Io, nonostante la sua delicatezza di sapore, che altri definiscono insipidità, lo trovo assai versatile e che accompagna magnificamente sia primi che secondi piatti, soprattutto di pesce.
Ho voluto quindi regalarmi un bel piatto di frittelle così da ricordarne il sapore per i prossimi mesi, quando ahimè si troveranno certamente ancora, ma coltivate in serra e non a campo aperto, quelle si che non sanno di niente!!!

Ingredienti per 4 persone:
6 zucchine piccole o 4 grandi
200 g di farina
1 bustina di lievito in polvere
1 uovo e 1 tuorlo
1 piccola cipolla fresca tritata molto sottile
1 cucchiaio di olio di oliva
1 cucchiaio di latte
sale, basilico sminuzzato molto piccolo e pepe
olio per friggere

Procedimento:
Grattugiare le zucchine grossolanamente, io uso la parte più grosso della grattugia a 4 lati.
Quindi metterle in un colapasta per una mezz'ora a perdere l’acqua di
vegetazione.
In una grossa ciotola, mescolare tutti gli ingredienti con le zucchine.
Scaldare l’olio in una padella capiente. Immergere l’impasto delle frittelle nell’olio a cucchiaiate e rigirare un paio di volte fino a farle ben dorate.
Con una schiumarola toglierle dalla padella e poi su carta assorbente da cucina a perdere l'eccesso di olio.
Servire ben calde.