domenica 21 giugno 2009

Pollo ai peperoni



Da tempo cercavo una ricetta per cucinare in maniera diversa dal solito pollo arrostito o alla cacciatora, il ruspante (ma ruspante davvero) pollone (viste le dimensioni) che mi avevano regalato e che in attesa appunto di ispirazione avevo congelato.
Dopo vari giri e giretti su internet, riviste varie e i miei tanti ricettari, come al solito ho preso di tutto un pò e ne ho fatto la mia personale interpretazione, quella appunto che qui di seguito vi riporto.

Ingredienti per 4 (mi ostino nonostante siamo 2 a cucinare per 4):
- un bel pollo ruspante da tagliare a pezzi
- 1 peperone giallo grande e carnoso
- 1 pomodoro tipo cuore di bue polposo
- olio
- farina
- 1 bicchiere e più di vino bianco
- 1 dado di carne o brodo già pronto
- sale e pepe q.b.
- origano ed erba cipollina q.b.
- 1/2 cipolla tagliata sottilissima

Dopo aver tagliato a pezzi il pollo e averlo lavato velocemente sotto l'acqua corrente, lo asciugo con un canovaccio e lo passo in farina, scuotendone ben bene l'eccesso.
Metto in un padella capiente 3 cucchiai di olio e quindi il pollo che faccio rosolare e poi insaporisco con 1/2 bicchiere di vino bianco, poi incoperchio.
A parte ho tagliato sottilissima la cipolla e ridotto il peperone a falde tagliate prima per la lunghezza e poi abbastanza piccole (diciamo 2 cm x 1), nonchè il pomodoro a quadretti piccoli (a mò di pezzettoni).
In un'altra padella metto altri 3 cucchiaiai di olio e appena è caldo butto la cipolla ed il perone, copro e faccio andare in cottura a fiamma non troppo alta. Quando cominciano a sfrigolare aggiungo anche qui un pò di vino bianco. I pomodori vanno aggiunti dopo circa dieci minuti.
A questo punto si deve avere l'accortenza di far cuocere le due preparazioni per circa altri dieci minuti, rigirando spesso e aggiungendo di volta in volta vino bianco alternato a brodo di dado ben caldo. Si aggiusta quindi il sapore con pepe e sale, origano e un pò di erba cipollina,
Passati i 15/20 minuti si uniscono i peperoni e pomodori al pollo e si fa cuocere, sempre con il coperchio per altri cinque/otto minuti, dipende appunto dalla durezza della carne del pollo, che non essendo di batteria ci mette un pò di più. Rigirate spesso altrimenti rischiate di far attaccare carne e sughetto alla padella, se occorre abbassate anche la fiamma.
A cottura ultimata aggiustare con gli odori e servire.

N.B. con il sughetto di peperoni e pomodori, che avanza sempre essendo piuttosto abbondante, si ci condisce splendidamente la pasta, tipo penne o rigatoni, così si risolve anche il pranzo del giorno dopo :D

martedì 7 aprile 2009

...Terremoto


Di fronte ad immagini e notizie come quelle di ieri in Abruzzo, non ci sono parole di sorta.
Mille pensieri vengono a turbine in testa, ma la realtà rimane lì, atroce, crudele, veramente arcigna.
La morte non è mai giusta, men che meno in simili occasioni.
A tutti coloro che dolorosamente attraversano questi momenti tutto il mio sostegno ed il mio affetto.
A tutti coloro che hanno la forza, il coraggio e la sensibilità di aiutare in prima persona, tutta la mia incondizionata ammirazione.
A tutti noi...riflettiamo...prendiamo tutto ciò che ci viene offerto, perchè un attimo è sufficiente per spazzare via tutto.

lunedì 16 marzo 2009

Seppie con melanzane e peperoni


Questa zuppa di pesce è una delle mie tante ricette inventate al momento, quando rincaso ad orari impossibili dall'ufficio, apro il frigo, non trovo nulla se non il limone semi asciutto del tè della prima colazione e allora corro al "Santo congelatore", luogo di destinazione per le derrate alimentari che escono dalla cucina di mia madre, nonchè dai miei orgiastici acquisti ad uno degli ipermercati della mia città, perchè lo ammetto, io sono una vittima consenziente delle offerte 3x2, multipack ecc...non riesco a resistere!
Quindi nel comprare non so quante confezioni di pesce congelato (bada deve essere sempre però di ottima marca), ho dovuto inventarmi qualcosa di diverso e al tempo stesso tradizionale, o finiva direttamente in pattumiera (che orribile spreco) per cui...

Una confezione grande di seppioline (magari già pulite :-D)
Una melanzana media
un peperone rosso
2/3 pomodori succosi
sale, pepe, basilico, aglio
olio extravergine d'oliva
un pizzico di peperoncino rosso


In una padella ampia metto un bel filo di olio, l'aglio sbucciato, peperoncino rosso (secondo i gusti), appena sfrigola aggiundo le melanzane tagliate a dadini, i peperoni anch'essi a dadini e il pomodoro, tanto per cambiare, tagliato a dadini.
Aggiungo sale, basilico e un velo di pepe e tolgo l'aglio per evitare che si confonda con una melanzana e sotto i denti, non è proprio favoloso, diciamolo.
Quando le verdire cominciano ad appassire, magari anche con l'aiuto di un coperchio sulla padella, aggiungo le seppioline ben lavate ed asciugate, meglio ancora se tagliate in due.
Il tempo di cottura dei molluschi, quindi dipende dalla grandezza, diciamo al massimo 10/15 minuti ed il piatto è pronto.
Se lo accompagnate con bruschette di pane ed un filo di olio è ancora più buono e mi raccomando una bella manciata di basilico (o se preferite prezzemolo) alla fine, un attimo prima di servire in tavola.

mercoledì 4 marzo 2009

Altro premio


In occasione del primo anniversario (sciolto finalmente il dilemma ih ih ih) del mio blog, Furfecchia, mi ha girato il premio che vedete (scusate lo stile che come sempre non è acqua)...

Il bello è che da regolamento del premio, dovrei anche rispondere ad almeno 5 cose dalle quali dipendo...SOLO 5?
Ma io dipendendo da tante cose...beh magari riporto anch'io solo le prime che mi vengono in mente, quindi magari dimenticherò clamorosamente qualcosa, ma d'istinto questo è quello che rispondo:

1 il mio benessere psico-fisico: se non sto bene emotivamente o fisicamente, proprio non funziono

2 la mia famiglia: sono le mie radici, la mia storia, ciò che sono nel bene e nel male

3 le mie passioni: senza i miei interessi, i miei "angoli di paradiso" non riuscirei a vivere

4 l'arte in tutte le sue manifestazioni: non potrei immaginare la mia vita senza musica, senza un libro, senza un quadro, sarebbe il deserto spirituale

5 gli amici: quelli veri, reali, quelli che con uno sguardo mi leggono l'anima e sanno quando è il momento di abbracciarmi.

Ringrazio ancora Furfecchia per la sua generosità e per il suo affetto.

lunedì 2 marzo 2009

1° compleanno o si dice anniversario?


Con questo dubbio amletico, oggi prendo nota che il mio piccolo gioiellino, cioè il mio blog, compie un anno di vita!
Un anno passato velocissimamente, ma con grandi soddisfazioni, visto che nonostante i miei numerosi impegni e seppure con fatica, riesco a portarlo avanti con una certa regolarità.
Certo a volte mi manca il contatto giornaliero con altri blog che mi piacciono e i cui creatori stimo molto, il poter scambiare un'opinione, una dritta sulla preparazione di un piatto, consigli per acquisti eno-gastronomici, ma mi va bene lo stesso, visto che comunque non potrei fare diversamente.
A tutti coloro che hanno avuto la bontà di venirmi a trovare, lasciare un commento e provare una delle mie ricette, dico sinceramente ed affettuosamente grazie perchè mi avete resa ancora più entusiasta del mio GUSTO & GUSTO. Baci a tutti.

venerdì 27 febbraio 2009

Stinco al vino bianco


Quando in cucina c'è più di uno "chef" (ah ah ah che parolona), è normale che ci siano grandi dispute che scattano in maniera sottile ma persistente, dove è chiaro che ognuno dei due vuole dimostrare all'altro di essere meglio.
L'episodio, davvero divertente, si verifica tutte le volte che a casa abbiamo come ospiti due zie, sorelle per altro, di cui per garbo ometto i nomi, ma che sono ormai diventate uno degli aneddoti di famiglia.
La lotta, senza esclusione di colpi, ha i suoi punti massimi di manifestazione nelle ricorrenze, praticamente basta dire "abbiamo pensato di..." che già una delle due parte nella descrizione dettagliata dell'ultimo piatto preparato, di contro l'altra ribatte con il suo di piatto, per cui volendo, noi altri si potrebbe stare tranquillamente a ciondolare e far fare tutto a loro!
Domenica le due cucinere (meglio dire così)erano ospiti a casa dei miei, morale: io e mia madre abbiamo solo potuto fare le sguattere di cucina, pelando patate, pulendo verdura e frutta, ma la gloria dei fornelli è spettata solo a loro.
Questo che oggi riporto è della zia n° 1 (per età), la prossima ricetta ovviamente sarà della zia n° 2 e così saremo tutti felici e contenti (spero almeno fino alla prossima disputa)

Ingredienti:
- almeno 2 stinchi, possono essere sia di maiale che di vitello, come preferite
- vino bianco quasi un litro
- odori come: salvia, alloro, rosmarino
- sale, pepe nero, 1 spicchio di aglio
- olio extravergine d'oliva

Si lasciano gli stinchi a marinare per almeno 1 ora, meglio ancora 2 ore girandoli di tanto in tanto sì da insaporire la carne con il vino bianco, gli odori a foglie possibilmente intere così chi non le gradisce le toglie, lo spicchio di aglio e una spolverata di pepe.
Fatto ciò nella pentola abbastanza alta e grande da contenerli entrambi si mette un filo di olio e si fanno rosolare da tutti i lati come un qualsiasi altro tipo di arrosto.
Appena si è formata la tipica crosticina, si aggiunge parte della marinata, mi raccomando, non troppo altrimenti fate un bollito non un arrosto! (l'eperienza insegna ahimè)e fate cuocere con il coperchio. Ogni tanto girate ed aggiungete la marinata al vino e continuate la cottura così per un'ora e mezza circa, molto dipende se fate cuocere a fuoco vivo e dalla grandezza dello stinco.
Quando la carne è giunta a cottura, la togliete dalla pentola, la fate leggermente raffreddare e tagliate in pezzi piuttosto grandi.
Nella stessa pentola di cottura fate cuocere ancora la marinata facendola ridurre quasi a salsina e con questa condite la carne ancora ben calda, mi raccomando.
Piatto semplice ma che regala parecchie soddisfazioni sia dal punto di vista coreografico che ovviamente, e, che ve lo dico a fare, il palato dei commensali.

martedì 24 febbraio 2009

Alici marinate


Questo è uno dei miei piatti favoriti.
Replicato quindi spessissimo e veramente soddisfacente sia come riuscita che per come viene apprezzato dai miei ospiti.
Qui ovviamente la materia prima, le alici, devono essere freschissime e di ottima qualità, io per fortuna ho un pescivendolo talmente simpatico, un pò marpione (vuol dire che ce sta a provà) che se il pesce non è fresco mi dice: "signò oggi il pesce vostro non è arrivato", frase convenzionale con la quale mi dice di lasciar perdere!
Questo poi è una di quelle portate che si possono tirare fuori in quelle sere in cui, scremata (quindi peggio di stremata) dall'ufficio non ho alcuna voglia di cucinare e mangerei anche direttamente dalla scatoletta del tonno (orrore)e di filato a letto.
Soluzione brillante quando ti citofona l'amica/o e ti si presenta inaspettatamente e con un bell'appetito!

Ingredienti:
- alici fresche e prive di testa, lisca e interiora
- aceto
- peperoncino piccante rosso
- sale, prezzemolo, aglio
- olio evo

Sciacquare le alici sotto l'acqua corrente, quindi asciugarle delicatamente con un panno carta, meglio ancora mettere il pesce tra due strati di carta in modo da assorbire tutta l'umidità.
Dopo e non prima di mezz'ora, aprirle per bene e metterle nell'aceto, un pizzico di sale, si copre con la pellicola e via in frigo per 8 o al massimo 12 ore.
Una volta tolte dall'aceto, si può preparare direttamente la pirofila con la quale verrano poi servite.
Si versa dell'ottimo olio evo si fa quindi uno strato di alici, l'glio a pezzetti non troppo piccoli altrimenti si rischia di mangiarlo, il peperoncino rosso a pezzetti, il prezzemolo sminuzzato fine e sale, quindi si versa dell'altro olio. Si prosegue così fino ad esaurimento delle alici. Si finisce versando altro olio.
Si copre per bene con della pellicola e si lascia riposare il piatto, in frigo, per almeno un giorno. Questo passaggio è fondamentale e a tutto vantaggio del sapore finale.